Nel marzo scorso i carabinieri avevano denunciato il figlio della donna per appropriazione indebita dei beni dell'eredità. Si indaga sulle cause della morte

E' stata riesumata stamane a Pizzo Calabro, su disposizione del pm della Procura di Vibo Valentia, Barbara Buonanno, la salma di Giovanna Pezzo, 90 anni. Per lunedì è invece fissato l'esame autoptico. La Procura ed i carabinieri vogliono vederci chiaro sulla morte dell'anziana alla quale uno dei figli nel marzo scorso avrebbe tentato di sottrarre indebitamente i beni. Nell'occasione era stato scoperto e denunciato dai carabinieri. Sono stati gli altri figli a presentare agli inquirenti una denuncia per accertare le cause della morte della madre avvenuta circa sei mesi fa.

cappello carabinieri

I militari dell'Arma della locale Stazione, diretti dal maresciallo Paolo Fiorello, avevano avuto sentore che qualcosa non andasse per il verso giusto dopo il decesso della donna, quando alcuni congiunti dell'anziana avevano avvertito i carabinieri su un tentativo di sottrarre i beni della 90enne deceduta. Avviate le indagini, i carabinieri nel marzo scorso sono quindi riusciti a sorprendere il figlio della donna, F.L., 42 anni, mentre stava tentando di sottrarre i beni dell’eredità. Da qui la denuncia nei confronti del 42enne per il reato di appropriazione indebita. Nell'occasione era stata sequestrata anche la casa dove sarebbe avvenuta l’indebita appropriazione dei beni della defunta. Oggi, invece, la riesumazione della salma e lunedì gli accertamenti del medico-legale, Rocco Pistininzi, nominato dalla Procura per fugare ogni dubbio sulle reali cause del decesso. La donna negli ultimi tempi, e prima della morte, si era trasferita a casa del figlio. (g.b.)