Coronavirus, controlli dei Nas: criticità in case di cura a Reggio e Cosenza
Le case di cura sono al momento i luoghi che, soprattutto in Calabria, destano più preoccupazione a causa dell'emergenza sanitaria. Dopo il drammatico caso della rsa di Chiaravalle e, negli ultimi giorni, di "Villa Torano" nel Cosentino, l'allerta per le fasce più anziane della popolazione è altissima. In questo contesto desta non poca preoccupazione il report dei controlli effettuati dal Nas dei Carabinieri a partire da febbraio: sono state ben 104 a livello nazionale le strutture per anziani che non rispettavano la normativa, con alcune criticità riscontrate anche a Reggio Calabria e Cosenza. Numeri che appaiono ancora più incisivi se si considera che corrispondono al 17% delle rsa controllate (601 in totale). 61 le persone denunciate e 157 quelle sanzionate, per un ammontare complessivo di oltre 72mila euro. Gli interventi sono stati eseguiti a Roma, Torino, Udine, Cosenza, Reggio Calabria, Napoli, Perugia, Taranto, Campobasso.
Quindici le strutture chiuse. "A causa delle gravi carenze strutturali ed organizzative - informa il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute - sono stati eseguiti provvedimenti di sospensione e di chiusura nei confronti di 15 attività ricettive, giudicate incompatibili con la permanenza degli alloggiati, determinando il trasferimento degli stessi in altri centri, nel rispetto delle procedure nazionali e regionali previste per la prevenzione di possibili contagi".
Senza motivo in una rsa con casi di contagio. A Reggio Calabria il Nas ha scoperto una struttura senza autorizzazione sanitaria e sanzionato una persona, sempre in una casa di cura per anziani, per l’inosservanza delle misure di contenimento epidemico, perché senza valido motivo si era recato nella struttura gestita dalla compagna all’interno della quale era stato registrato un caso di contagio da Coronavirus. Tutti gli ospiti e gli operatori della struttura sono stati poi posti in quarantena.
Criticità anche a Cosenza. Il Nas di Cosenza, inoltre, dopo la segnalazione di diversi casi positivi al Covid-19, ha effettuato un’ispezione igienico-sanitaria in una casa protetta per anziani e disabili (21 casi tra ospiti e operatori sanitari), già oggetto di un’ordinanza sindacale di isolamento totale e quarantena obbligatoria di tutti i presenti. Al momento del controllo risultavano ospitati ancora 15 anziani parzialmente autosufficienti, dei quali 11 positivi. L’ispezione ha rassicurato, da un lato, circa le buone condizioni igienico-sanitarie e l'adeguata fornitura di dispositivi di protezione, ma anche, dall'altra parte, "una serie difficoltà organizzative dovuta al limitato numero di addetti all’assistenza e determinata dalla rigorosa applicazione dell’ordinanza che impediva il regolare turn-over dei 4 operatori rimasti all’interno". La criticità è stata segnalata all’Asp di Cosenza per l’immediata adozione dei provvedimenti necessari e per l’individuazione di adeguati percorsi di contenimento e mitigazione.
