lutto
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Niente lacrime, ma un brindisi alla vita. È l’ultimo desiderio di Francesco Guerrera, 54 anni ancora da compiere, scomparso nei giorni scorsi a San Giovanni Valdarno dopo una malattia fulminante che in pochi mesi lo ha strappato all’affetto dei suoi cari. Un messaggio chiaro, affidato alla famiglia: “Fate una festa, senza pianti o disperazione”.

Un invito che sarà rispettato. Dopo i funerali, in programma mercoledì nella chiesa di San Lorenzo, amici e conoscenti si ritroveranno nel locale di famiglia, luogo simbolo della sua quotidianità e punto di riferimento per la comunità. Proprio lì Guerrera aveva chiesto di essere ricordato, tra risate e affetto, scegliendo non a caso il giorno di chiusura dell’attività per non interferire con il lavoro.

Conosciuto e stimato in città, Guerrera ha voluto lasciare fino all’ultimo un segno coerente con il suo carattere: trasformare il dolore in condivisione. La serata sarà anche occasione per una raccolta fondi a favore dell’associazione Luca Coscioni, tema che negli ultimi mesi lo aveva toccato da vicino.

Un addio fuori dagli schemi, che unisce cordoglio e speranza nel segno della sua volontà.