Si è spenta questa mattina la speranza per il bambino di soli 15 mesi che giovedì scorso era precipitato dalla finestra di un appartamento in via Ada Negri. Dopo quarantotto ore di sforzi disperati nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Maggiore, i medici hanno dovuto dichiarare il decesso. Il piccolo, che si trovava in coma farmacologico a causa dei gravissimi traumi riportati, non ha superato le lesioni causate dal violento impatto con il cemento.

L’incidente si è consumato in una manciata di secondi. Secondo le prime ricostruzioni, il bambino – ultimo di sei fratelli – stava giocando sul letto insieme alla sorellina di 11 anni. Il letto, posizionato vicino alla finestra, avrebbe permesso al piccolo di arrampicarsi sul davanzale. In un istante la caduta nel vuoto: la sorella maggiore avrebbe tentato un gesto disperato per afferrarlo, non riuscendo però a evitare che il bimbo precipitasse per diversi metri, finendo nel cortile interno del palazzo, nei pressi dei garage.

Al momento della tragedia, i genitori non erano presenti nell'abitazione: il padre si trovava al lavoro, mentre la madre era uscita per andare a prendere gli altri figli a scuola. In casa erano comunque presenti alcuni adulti.

Il Pubblico Ministero Michele Martorelli coordina l'inchiesta condotta dalle forze dell'ordine. Sebbene la pista dell'incidente domestico sia la più accreditata, la Procura ha dovuto compiere i passi procedurali necessari. Il fascicolo, inizialmente aperto per lesioni colpose gravissime, verrà ora riformulato in omicidio colposo a seguito del decesso. Al momento non risultano indagati; l'obiettivo degli inquirenti è chiarire l'esatta dinamica e verificare l'adeguatezza della vigilanza sul minore al momento del fatto.

Una famiglia numerosa, trasferitasi da poco in quel condominio, si trova ora a dover affrontare un lutto inimmaginabile, mentre l'intero quartiere si stringe nel silenzio attorno al dolore dei genitori.