Bomba da 113 chili, notte di paura in Calabria: ordigno disinnescato e fatto brillare
Si sono concluse senza conseguenze le operazioni di bonifica del residuato bellico. Evacuata in via precauzionale la popolazione nel raggio di oltre un chilometro. L’ordigno è stato neutralizzato dagli artificieri dell’Esercito
Si è conclusa con successo la complessa operazione di bonifica di un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale, rinvenuto nei giorni scorsi in un'area privata del territorio di Laureana di Borrello. La bomba d'aereo, del peso di circa 113 chilogrammi, conteneva al suo interno circa 31 chili di esplosivo ad alto potenziale.
Le attività di messa in sicurezza sono state avviate nella serata di sabato 18 luglio, quando, a partire dalle ore 20, è scattata l'evacuazione precauzionale dei residenti presenti all'interno dell'area considerata a rischio. In base alle indicazioni tecniche fornite dagli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito Italiano, è stata infatti istituita una zona rossa con un raggio di circa 1.170 metri dal punto in cui era stato trovato il residuato bellico.
Contestualmente sono state interdette al traffico le strade di accesso alla zona interessata, così da garantire agli artificieri le condizioni di massima sicurezza necessarie per operare.
Per coordinare tutte le attività è stato attivato, presso la Prefettura di Reggio Calabria, il Centro Coordinamento Soccorsi, in collegamento con il Centro Operativo Comunale istituito a Laureana di Borrello. Al tavolo operativo hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni e degli enti coinvolti nelle operazioni, insieme ai sindaci di Laureana di Borrello, Candidoni e Feroleto della Chiesa, alle forze dell'ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e agli altri organismi impegnati nella gestione dell'emergenza.
Dopo aver completato le operazioni preliminari e verificato le condizioni di sicurezza dell'area, intorno all'una di notte gli artificieri dell'Esercito hanno avviato le procedure per neutralizzare la bomba.
Il passaggio più delicato ha riguardato la rimozione della spoletta, ovvero il dispositivo di attivazione dell'ordigno. Una volta completata questa fase, la bomba è stata trasferita in un'area appositamente individuata nel territorio di Feroleto della Chiesa, dove è stata fatta brillare in condizioni di sicurezza.
L'intervento si è concluso positivamente alle 9.20 di domenica mattina. A quel punto è stato possibile revocare le misure di sicurezza adottate durante la notte, con la riapertura delle strade precedentemente interdette, il ripristino della viabilità e la riattivazione dei servizi interessati. Anche i cittadini evacuati hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni.
Al termine dell'operazione, il Prefetto di Reggio Calabria ha espresso soddisfazione per il coordinamento garantito da tutte le componenti coinvolte, sottolineando la collaborazione tra istituzioni, forze dell'ordine e organismi di soccorso.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto agli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori dell'Esercito Italiano, la cui professionalità ha consentito di portare a termine senza conseguenze un intervento particolarmente delicato e ad alto rischio.
