Aggredì la moglie, calabrese di 53anni accusato di femminicidio (NOMI)
La 49enne è morta dopo tre giorni di ricovero in seguito a una violenta aggressione avvenuta nella sua abitazione
«Voglio giustizia per mia madre. Chi le ha fatto questo deve pagare». Sono parole cariche di dolore quelle pronunciate da Sara Mallamo, figlia maggiore di Alessandra Bruno, la donna di 49 anni deceduta dopo tre giorni di agonia a seguito di una brutale aggressione avvenuta nella notte tra il 29 e il 30 maggio nella sua abitazione di Misterbianco, nel Catanese.
L’intervento della giovane durante la trasmissione televisiva “Dentro la Notizia”, andata in onda il 2 giugno, ha riportato al centro dell’attenzione una vicenda che ha profondamente colpito l’opinione pubblica siciliana e calabrese. Una tragedia familiare che si è consumata davanti agli occhi dei figli e che oggi è al centro di un’inchiesta della Procura di Catania.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna sarebbe stata colpita alla testa durante una violenta lite domestica. All’interno dell’abitazione erano presenti i quattro figli della coppia. A lanciare l’allarme sarebbe stata proprio Sara, che ha contattato il numero unico per le emergenze chiedendo aiuto mentre la situazione precipitava.
Quando i soccorritori e i carabinieri sono arrivati nell’appartamento, Alessandra Bruno era già in condizioni gravissime. Trasportata d’urgenza all’ospedale Garibaldi-Centro di Catania e sottoposta a un delicato intervento chirurgico, non è mai riuscita a riprendersi. Le lesioni riportate si sono rivelate irreversibili e l’1 giugno è stata dichiarata la morte cerebrale.
Nella giornata successiva è stata eseguita la donazione degli organi, una scelta che la donna aveva espresso in vita e che la famiglia ha deciso di rispettare. Un gesto di straordinaria generosità che, nel pieno del dolore, consentirà ad altre persone di ricevere una nuova possibilità di vita.
Con il decesso della 49enne, il procedimento giudiziario ha subito una svolta. L’uomo fermato nelle ore immediatamente successive ai fatti, Salvatore Mallamo, 53 anni, è ora indagato per omicidio nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura etnea. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire il contesto in cui è maturata la tragedia.
La storia ha suscitato forte commozione anche in Calabria. Mallamo è originario di Bovalino, nella Locride, dove la famiglia ha mantenuto negli anni legami e rapporti personali nonostante il trasferimento in Sicilia. Nella cittadina reggina prevalgono oggi sgomento e incredulità, mentre parenti e conoscenti hanno scelto di mantenere il massimo riserbo.
A Misterbianco, intanto, la comunità si stringe attorno ai figli di Alessandra Bruno. Il Comune ha promosso iniziative pubbliche di raccoglimento e riflessione contro la violenza sulle donne, mentre cresce la richiesta di verità e giustizia per una vicenda che ha lasciato un segno profondo ben oltre i confini della provincia catanese.
