"Almeno dieci volte in videoconferenze politiche ho chiesto se c'erano emergenze nelle Rsa perché saremmo intervenuti, alcuni non hanno nemmeno risposto, poi sono esplosi focolai nelle Rsa. Questo non possiamo consentirlo. Ecco perché siamo molto rigorosi su bar e ristoranti. Che cosa succederebbe in un piccolo centro urbano calabrese nel caso in cui scoppiasse un focolaio in un ristorante o in un bar? Non mi potrei perdonare un solo focolaio di un solo bar in Calabria come in qualsiasi altra parte d'Italia". Lo ha detto il ministro Francesco Boccia, questo pomeriggio, alla trasmissione di Lucia Annunziata su Rai3. "Questa settimana avremo tutti i dati della 'nuova normalità', dobbiamo fare un patto tutti insieme perché quando riapriremo lo faremo in sicurezza. La presidente Santelli ha deciso di non aspettare queste linee guide, spero possa cambiare idea, soprattutto per la sicurezza dei calabresi". "Poi quando apriremo alle differenze territoriali i presidenti si assumeranno le responsabilità come, devo dire, sanno fare molto bene", ha indicato, segnalando di aver proprio stamani, con il ministro Bonafede, "salutato i primi volontari a Rebibbia da dove andranno nelle carceri di tutto il Lazio. Questi e si sommano agli altri 900 che andranno in prossime ore in tute le carceri italiane".

La replica. "Confermo l'ordinanza su bar e ristoranti e sottolineo che i ristoranti li ha aperti il governo, aprendoli all'asporto. Ho solo aggiunto qualche tavolino fuori". Lo ha detto la governatrice della Calabria Jole Santelli a Rainews24. "Io ho fatto solo un appendice in cui credo fortemente, noi viviamo di servizi e della speranza di salvare la stagione turistica e siamo una regione fragile". E ancora: "Boccia dice che non mi sono presentata alle ultime videoconferenze con il governo? Mi dispiace moltissimo per questa caduta di stile di Boccia. Sono stata presente a tutte le Conferenze Stato-Regioni".