Maria Limardo, ex sindaco di Vibo Valentia
Maria Limardo, ex sindaco di Vibo Valentia

«C’è un’antica espressione che descrive bene ciò che sta accadendo: venire a Canossa». Con queste parole  l'ex sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo interviene nel dibattito politico cittadino sulla rottamazione delle cartelle, rivendicando la fondatezza delle proprie precedenti osservazioni.

«Solo poche settimane fa – afferma – la maggioranza consiliare accoglieva le mie considerazioni con “tenerezza” e con l’invito, nemmeno troppo velato, a rassegnarmi all’oblio. Oggi prendo atto che il tema sia diventato improvvisamente meritevole di attenzione concreta e di determinazioni operative. È un’evoluzione che non può che farmi piacere».

Nel merito, Limardo ricorda di aver sollevato «una questione tecnica precisa»: «La mancata adesione alla definizione agevolata avrebbe comportato un potenziale danno per le casse comunali e la perdita di un’opportunità per i cittadini di regolarizzare la propria posizione in modo sostenibile. Non si trattava di allarmismo, ma di responsabilità amministrativa».

E aggiunge: «Se oggi si riconosce, nei fatti, la fondatezza di quella impostazione, significa che il confronto, anche quando viene liquidato con ironia, può comunque produrre risultati utili per la città».

Respinge poi ogni personalizzazione dello scontro politico: «Non ho mai considerato il dibattito una gara di battute. Le norme si studiano, si interpretano e si applicano nell’interesse dell’ente». Quanto all’“oblio”, conclude con una stoccata: «Comprendo il fascino delle metafore, ma la serietà di un’amministrazione si misura dai contenuti. Continuerò a intervenire ogni volta che ravviserò un rischio per l’ente o per i cittadini».