Sit-in contro i fumi tossici a Lamezia, la cittadinanza chiede interventi mirati (VIDEO)
Quanto successo mercoledì scorso con la densa colonna di fumo nera che, sprigionatasi dall'ennesimo rogo di rifiuti nel campo rom di Scordovillo a Lamezia Terme, ha invaso tutta la città, deve rappresentare un momento di svolta per la comunità lametina. Ne sono convinti gli ideatori del gruppo Facebook "Class Action Fumi Tossici Lamezia Terme" nato a poche ore dall'episodio e capace in pochi giorni di raccogliere l'adesione di oltre 5mila persone. Lo sdegno e la frustrazione per l'ennesimo attentanto alla salute pubblica ha coinvolto tante persone radunatesi questo pomeriggio nel piazzale antistante il Comune per un sit-in pacifico nel corso del quale sono state raccolte le firme, da consegnare al Commissario Priolo, per avanzare tre semplici richieste: un presidio costante al campo rom di Scordovillo, la bonifica dell'area e lo stop all'illegalità diffusa. Una rappresentanza dei manifestanti, con a capo Fabrizio Basciano (ideatore del gruppo Facebook) è stata ricevuta dallo stesso Commissario del comune di Lamezia, il prefetto Giuseppe Priolo che ha assicurato loro la volontà dell'Ente di trovare una soluzione al problema e annunciato l'istituzione di un tavolo tecnico per affrontare la questione. Il Commissario ha tra l'altro anticipato la costituzione di parte civile del Comune nel procedimento aperto dalla Procura di Lamezia Terme per far luce sulla vicenda.
