L'uomo uscito da casa e si era recato dai carabinieri asserendo di dover raggiungere Reggio per i colloqui con l’ufficio di esecuzione penale esterna

Il Tribunale di Palmi ha assolto Ferdinando Larosa, 35 anni, di Giffone, dall’accusa di evasione dal luogo di detenzione domiciliare. La contestazione del reato di evasione traeva origine da una segnalazione effettuata dai carabinieri di Giffone all’autorità giudiziaria, riguardante l’allontanamento arbitrario e non autorizzato del Larosa dalla sua abitazione il 20 febbraio 2017.

Deferito Ferdinando Larosa, che era sottoposto alla detenzione domiciliare in relazione ad una condanna per il reato di coltivazione di canapa indiana, era uscito da casa e si era recato alla caserma dei carabinieri asserendo di dover raggiungere Reggio Calabria per i colloqui con l’ufficio di esecuzione penale esterna. Poiché agli atti non risultava alcuna autorizzazione del Tribunale di Sorveglianza relativa a quel giorno, i militari avevano intimtato a Larosa di rientrare in casa deferendolo per il reato di evasione.

La sentenza Il pubblico ministero aveva insistito per la condanna dell’imputato mentre la difesa, rappresentata dall’avvocato Giuseppe Alvaro, aveva chiesto l’assoluzione, evidenziando che il comportamento tenuto da Larosa era improntato alla buona fede, essendo uscito dal domicilio sul presupposto, seppure rivelatosi erroneo, di essere stato regolarmente autorizzato. Il Tribunale di Palmi, all’esito del rito abbreviato, condividendo le ragioni della difesa, ha pronunciato sentenza di piena assoluzione perché il fatto non costituisce reato.