Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro ha accolto il ricorso dell’avvocato Francesca Comito e ripristinato la misura della libertà vigilata per Giuseppe Mancuso, detto Pino “Bandera”, annullando l’aggravamento disposto lo scorso dicembre che prevedeva il suo trasferimento in una Casa Lavoro per un anno.

La precedente decisione si basava su alcune segnalazioni dei Carabinieri di Limbadi, secondo cui Mancuso avrebbe violato le prescrizioni della misura: frequentazioni con soggetti pregiudicati e uscite oltre l’orario consentito. Tuttavia, secondo il Tribunale, tali episodi – pur sussistenti – non hanno determinato un aumento della sua pericolosità sociale.

I giudici hanno inoltre rilevato che da agosto a dicembre 2024, nonostante i controlli continui, Mancuso ha rispettato tutte le prescrizioni imposte. Da qui la decisione di accogliere l’appello e confermare la libertà vigilata.