Compariranno domattina davanti al Giudice per le indagini preliminari Mario Miele, nella sede del vecchio Tribunale di Vibo, sette dei ventitrè indagati nell'ambito dell'inchiesta "Diacono", coordinata dalla Procura di Vibo, con a capo Camillo Falvo. L'udienza avrà luogo alle 10.30. Dinanzi a Gip ci saranno il preside Michele Licata, 77 anni attualmente agli arresti domiciliari, i figli Dimitri Licata, 42 anni, Davide Licata, 52 anni, Jgor Vincenzo Licata 48 anni;  Maurizio Piscitelli, 56 anni, Carmine Caratozzolo, 49 anni, tutti in carcere, e Rossella Marzano, 46 anni ai domiciliari.

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Giuseppe Di Renzo, Giovanni Vecchio, Raffaele Masciari, Giovanni Marafioti, Francesco Lione, Diego Brancia, Domenico Malvaso, Salvatore Tornincasa, Ugo Le Donne.

Nel corso dell’attività di esecuzione delle misure cautelari sono state anche poste sotto sequestro con decreto d’urgenza 19 società, operanti nel settore dell’Istruzione, per un valore stimato di circa 7 milioni di euro. Gli indagati sono ritenuti responsabili in concorso, a vario titolo, di associazione a delinquere, corruzione, falso in atti destinati all’Autorità giudiziaria, falso in atto pubblico, abuso d’ufficio e autoriciclaggio.

Sotto indagine, ma non sottoposti a misura cautelare, anche Maria Rita Calvosa, 59 anni, attuale direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, e Incoronata Bax, 68 anni, ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Vibo, nella giunta D’Agostino. Gli altri indagati sono: Pietro Amato, 39 anni; Giovanni Carbone, 60 anni; Rosa Cilea, 50 anni; Patrizia Fazzari, 47 anni; Vincenzo Giovinazzo, 34 anni; Antonio Oggiano, 81 anni; Giovanni Procopio, 71 anni; Carlo Pugliese, 69 anni; Domenico Carrozzo, 42 anni.