Giunta regionale, dopo i colpi ad effetto i soliti noti si preparano a "banchettare"
Settimana decisiva per la formazione della giunta regionale. Dopo i colpi ad effetto messi a segno dalla neogovernatrice Jole Santelli, arriva la fase più difficile, nella quale dal dialogo con la politica dovrebbero venir fuori i nomi degli altri assessori. L'idea della neopresidente della Regione sarebbe quella di coinvolgere tutte le forze che hanno contribuito alla sua vittoria. Ma non mancano molti nodi al pettine, dopo la sortita in avanti della Santelli che ha occupato già due caselle importanti, una importantissima, quella Ambiente. Il dubbio è uno solo: con la governatrice a Roma tre giorni la settimana, il rischio è che i maggiorenti calabresi, già protagonisti di altre sfortunate esperienze regionali, abbiano campo libero per banchettare senza grossi problemi all'interno della Cittadella. Molti dei papabili assessori, infatti, rispondono ai nomi dei soliti noti. Di questo ed altro, da martedì Jole Santelli discuterà nella capitale con Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Lorenzo Cesa.
La rosa dei nomi sul tavolo è quella già nota: Arruzzolo e Gallo per Forza Italia, Parente e Gentile per la Casa della Libertà, Molinaro per la Lega, Orsomarso e Morrone per Fratelli d'Italia, forse Talarico per l'Udc. E poi c'è il nodo della Presidenza del Consiglio, ancora tutto da sciogliere. Le postazioni disponibili sono sei, le forze in campo cinque, considerato che la governatrice per sè ha già scelto. In sintesi, un assessorato a testa e due forse soltanto per la Lega. Il tutto con il nodo della quota rosa: ovvero, il 30% di assessori del gentil sesso nell'esecutivo. Con Santelli e Savaglio la partita si potrebbe considerare risolta, ma pare serva una terza donna.
