La Corte d’appello di Reggio Calabria ha confermato la forza operativa della cosca Pesce di Rosarno, che ha continuato a operare senza interruzioni dal passato fino ai giorni nostri. Nel processo "Handover", sono state inflitte 23 condanne e sei assoluzioni, con la cosca considerata pericolosa per il suo continuo rinnovarsi e l’inserimento di nuovi membri. Tra i condannati, i cugini Antonino Pesce, classe ’92 e ’93, sono stati condannati a 20 anni di reclusione, assumendo un ruolo centrale nella nuova fase criminale del clan.