Erano stati i carabinieri a trovare i bimbi segregati, in stato di shock ed in precarie condizioni igieniche nel quartiere Ciambra

La Corte d'Appello di Reggio Calabria ha rideterminato le pene nei confronti di tre imputati finiti al centro di un'operazione condotta dai carabinieri nel quartiere "Ciambra" di Gioia Tauro. Fiorina Amato è stata condannata a 4 anni (in primo grado 8 anni la condanna); Giovanna Bevilacqua è stata condannata a 5 anni di reclusione in luogo dei 10 anni rimediati in primo grado; Romina Bevilacqua è stata infine condannata a 4 anni (8 in primo grado).

carabinieri cappello

I carabinieri nel corso di un blitz in alcune palazzine del quartiere "Ciambra" occupate dai rom avevano trovato un portone chiuso dall'esterno e con all'interno due adolescenti e quattro bimbi visibilmente scossi e costretti a vivere in precarie condizioni igieniche precarie. Sul banco degli imputati sono così finiti Giovanna Bevilacqua, madre dei bimbi, la zia Romina Bevilacqua e Fiorina Amato, nonna dei bimbi. Le tre donne erano state arrestate per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia.