Lite con accoltellamento in un liceo della Calabria: parla il dirigente scolastico
"L'episodio avvenuto questa mattina nei locali del Liceo ci lascia sgomenti. La comunità dei docenti, del personale tecnico -amministrativo e, soprattutto, degli studenti è profondamente turbata. Dopo i fatti si è richiesto l'intervento dell'ambulanza, come da prassi. Il ragazzo ferito è stato accompagnato al GOM dai familiari. Ringrazio anche le forze dell'ordine per l'immediato intervento. Sono vicino, insieme a tutta la comunità vinciana, a Domenico e ai suoi genitori in questo momento difficile. Per conoscere le cause dei fatti ci affidiamo ai Carabinieri e alla Magistratura, noi non possiamo che riflettere, insieme, sul disagio e le difficoltà degli adolescenti e sul ruolo delle famiglie. Sarà mia cura, nei giorni a venire, proporre un momento di confronto con tutta la collettività del Liceo "Da Vinci" per ricomporre gli stati d'animo e consentire la serena prosecuzione dell'anno scolastico".
E' quanto afferma il dirigente scolastico, Francesco Praticò, commentando quanto avvenuto questa mattina al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, dove uno studente quindicenne ha sferrato con un coltellino svizzero tre i fendenti nei confronti di un coetaneo, suo compagno di classe.
In queste ore i carabinieri del Comando provinciale e la Procura per i minorenni della città calabrese dello Stretto guidata da Roberto Di Palma stanno cercando di capire cosa esattamente sia successo.
I fatti, come detto, sono avvenuti all'interno dell'aula scolastica dove, stando alla prima ricostruzione degli investigatori, tra i due studenti sarebbe scoppiata una lite per futili motivi, forse per una ragazzina contesa. Dalle parole e dalle prese in giro i due minori sarebbero passati subito alle mani fino a quando uno dei due non ha estratto dalla tasca un coltellino svizzero con il quale ha colpito, per tre volte, il coetaneo al dorso.
