La delegazione vibonese di Italia Nostra sensibilizza l’Amministrazione comunale per le fogne a cielo aperto che si trovano su corso Umberto adiacenti al palazzo D’Alcontres
La rima baciata richiama la poesia, ma quella che un ignoto cittadino ha creato e che campeggia su un cartello appeso al muro di corso Umberto ha molto poco di poetico. Si tratta di un modo molto creativo di denunciare una fogna a cielo aperto. È da quando sono stati fatti i lavori di riqualificazione del corso che questo scarico fognario versa i liquami.

La delegazione vibonese di Italia Nostra fa un appello al sindaco della città Elio Costa e alla sua Amministrazione affinché si prendano provvedimenti immediati e si risolva questa indecente visione che è fonte di contagio sotto il profilo sanitario, che si protrae ormai da diversi anni. Il cartello con i versi in stile satirico e comico-realistico, fa bella mostra di sé sotto lo storico palazzo d’Alcontres. Ma il problema della fogna a cielo aperto in una zona della città importante sotto il profilo storico-architettonico e archeologico, è presente anche sulla strada adiacente a piazza San Leoluca che sale verso il Palazzo Di Francia.

A sollecitare un pronto intervento per questa vergogna è il presidente Luciano Gaetano, il quale ricorda che in passato con l’Amministrazione comunale precedente (guidata dal dall’ex sindaco Nicola D’Agostino), la Delegazione Vibonese si era impegnata per un progetto di riqualificazione delle 11 nicchie che si trovano dislocate sul muro sotto il palazzo D’Alcontres dove campeggia la dotta epigrafe sulla fogna.

Il progetto prevedeva la realizzazione di opere per rievocare la memoria storico-culturale della città di Vibo Valentia. L’auspico di Luciano è che questo progetto venisse ripreso per dare al corso Umberto una dignità che merita e possa rappresentare una pagina dove arte, cultura e civiltà possano invertire la rotta di decadimento che ha conosciuto Vibo Valentia negli ultimi anni e rappresentare un biglietto da visita per chi arriva nella città. Rappresenterebbe inoltre un segnale importante di risveglio delle coscienze sotto il punto di vista umano, sociale, civile e per il ruolo delle istituzioni democratiche, in linea con l’eredità e il patrimonio di valori consegnati dal fondatore di Italia Nostra, Umberto Zanotti Bianco.

Infine, il presidente Luciano, a nome della delegazione vibonese di Italia Nostra, oltre a voler sensibilizzare l’opinione pubblica e i cittadini ad aver attenzione ai beni culturali, invita le altre associazioni che hanno a cuore il destino della città, a farsi interpreti di questo sentimento per un progetto collettivo che sia proteso a rimettere al centro il valore del patrimonio storico-culturale e ambientale, in quanto ogni prospettiva che guardi al futuro, non può prescindere dalla tutela e dalla salvaguardia dell’eredità storica e dall’investimento verso i beni e le attività culturali.