Nei primi giorni di marzo scorso ignoti avevano lasciato una bottiglia incendiaria davanti alla sua casa ed oggi un altro caso inequivocabilmente minatorio viene registrato nuovamente a Roccabernarda. A farne le spese circa 20 piante di ulivo che sono state tagliate da ignoti ad un imprenditore del luogo. Il caso ha suscitato sgomento e soprattutto la reazione sia del primo cittadino che dell’amministrazione locale. "I nostri avi, con queste preziose piante - hanno detto dal Comune - hanno cresciuto le proprie famiglie e vederli stesi come dalle foto, fa veramente male". "Qualcuno - ha concluso l’amministrazione - ha detto che adesso c’è più tranquillità a Roccabernarda. Ovviamente non è così anche se noi non molleremo la presa nemmeno di un millimetro".