‘Ndrangheta nel Vibonese, proseguono le scarcerazioni. Liberi anche due noti imprenditori
Termini scaduti per la custodia cautelare in attesa della Cassazione: lasciano le rispettive misure restrittive
Nuovi colpi di scena sul fronte giudiziario del maxiprocesso Rinascita Scott, l’inchiesta che ha smantellato i vertici delle consorterie di ‘ndrangheta del Vibonese. Tre figure centrali del processo, già condannate in secondo grado, sono tornate in totale libertà a causa della scadenza dei termini massimi di carcerazione preventiva, in attesa che la sentenza diventi definitiva con il pronunciamento della Suprema Corte di Cassazione.
Gli imprenditori Artusa tornano liberi
Tra i destinatari dei provvedimenti figurano i fratelli Mario e Maurizio Artusa, noti imprenditori del settore dell’abbigliamento con attività tra Vibo Valentia e Lamezia Terme. Entrambi erano stati condannati dalla Corte d’Appello di Catanzaro per associazione mafiosa, in quanto ritenuti legati al clan Mancuso di Limbadi: a Mario Artusa era stata inflitta una pena di 9 anni e 2 mesi, mentre Maurizio Artusa era stato condannato a 8 anni e 2 mesi. Maurizio Artusa, difeso dai legali Giuseppe Di Renzo e Francesco Gambardella, si trovava fino ad oggi agli arresti domiciliari. Il fratello Mario, assistito dall’avvocato Diego Brancia, era invece sottoposto all'obbligo di firma quotidiana a Milano. Per entrambi, le restrizioni sono ora decadute.
Il provvedimento per Orazio Lo Bianco
Situazione analoga per Orazio Lo Bianco, 51 anni, considerato un elemento di spicco delle dinamiche criminali vibonesi e condannato in appello alla pesante pena di 18 anni e 3 mesi di reclusione. Accogliendo l'istanza presentata dagli avvocati Stefano Luciano e Luca Cianferoni, la Corte d’Appello di Catanzaro ha disposto la sua scarcerazione.
Lo Bianco ha lasciato il penitenziario per tornare in libertà, con l'unica prescrizione dell'obbligo di dimora nel comune di Roma. Anche in questo caso, la decisione è figlia del superamento dei tempi tecnici previsti per la detenzione preventiva prima del giudizio definitivo.
