Mileto antica, il parco archeologico diventa finalmente realtà (FOTO)
Le prime visite al sito da parte delle comitive in attesa dell'affidamento in gestione dell'area rivalutata
Il parco archeologico di Mileto-antica, dedicato al vescovo De Lorenzo è già una realtà grazie ai recenti lavori di scavo e di restauro eseguiti nel sito, frutto di un progetto avviato nel 2011, con grande entusiasmo, dall’allora amministrazione comunale e di uno specifico finanziamento del Por Calabria Fesr 2007/2013 nell’ambito degli interventi predisposti dalla Regione Calabria per la valorizzazione dei Beni culturali calabresi. I lavori hanno riguardato, tra l’altro, la sistemazione paesaggistica, il restauro, la conservazione, il consolidamento e la manutenzione degli immobili di interesse storico, nonché il verde attrezzato e una serie di interventi lungo il percorso che porta alle Lamie. Realizzati anche uno spazio attrezzato per le scolaresche e un sistema di videosorveglianza, per prevenire atti vandalici e furti che negli ultimi anni sono stati particolarmente frequenti.
La gestione del sito. La struttura non è, comunque, ancora completamente fruibile in quanto manca l’affidamento del servizio di gestione del sito. Il relativo iter fino adesso si è rilevato più complicato del previsto. La prima gara d’appalto dell’ottobre scorso è andata deserta e a tutt’oggi si è ancora in attesa ancora di capire come e quando la struttura sarà, finalmente, dotata di una sua gestione al fine di consentire la fruizione degli spazi, lo svolgimento di attività culturali e di intrattenimento, nonché la custodia e le pulizia dell’intera area.
I tempi. Ad una specifica richiesta, in al senso, l’ufficio tecnico del Comune nei giorni scorsi ha, comunque, fatto sapere che i tempi per dare il parco in gestione dovrebbero essere ormai ristretti visto e considerato che è in fase di ultimazione un nuovo tentativo di affidamento. Vedremo. In merito occorre anche ricordare che corre l’obbligo da parte del Comune d dare “attuazione agli impegni assunti in sede di concessione del finanziamento a quanto prescritto in atti”, tra i quali figura anche il servizio di gestione del sito.
Mileto culla dell'arte. In attesa dell’affidamento in gestione, il parco archeologico può, comunque, essere ammirato da comitive di studenti e non solo concordando tempi e modi di eventuali visite con l’ufficio tecnico del Comune. Il primo assaggio di una zona che pulsa di storia, grazie anche al glorioso periodo normanno, quando Ruggero d’Altavilla, ultimo figlio di Tancredi, raggiunse l’Italia meridionale e, quindi Mileto trasformandola nella culla dell’arte e della cultura dell’stremo mezzogiorno d’Italia, ma anche nel suo quartier generale che fu meta continua di principi e uomini di chiesa. Una vera e propria capitale da dove Ruggero, col piglio del grande condottiero, governava i suoi numerosi territori. La città venne rasa al suolo dal catastrofico terremoto del febbraio del 1783 che seminò lutti e distruzione in larga parte della Calabria. La nuova Mileto venne quindi ricostruita a circa due chilometri di distanza.
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