Elezioni Vibo 2024, Consoli: «Mai interrotto il dialogo con il centro»
«Prendo atto che la rottura della coalizione progressista unilateralmente provocata dal PD locale imponga alla maggioritaria parte del tavolo, che ritengo oltre che auspicare coeso, una riflessione per offrire una chiara e netta discontinuità alla protratta e negativa gestione della città». È la premessa fatta da Domenico Consoli, fondatore del movimento Umanesimo Sociale, nei giorni scorsi intervenuto sul contesto politico locale in vista delle elezioni della prossima primavera a Vibo Valentia.
«L’apertura di un dialogo con l’area di centro, che personalmente, a livello ideale, con antichi e nuovi ambiti nazionali non ho mai interrotto, non può rappresentare un ripiego. Sarebbe triste e di basso profilo. - ha detto Consoli - Una posizione intelligente, che prefigura una capacità di efficienza è quella che, nella indispensabile necessità di contravertire il trend di questa città, spinge, di fronte a muri invalicabili, a costruire ponti. E questo porta a verificare la formazione di un campo quanto più largo possibile, non a tutti i costi, per verificare le reali disponibilità di tutti per ricercare una base di ampia convergenza nella realizzazione di un progetto e di un programma da ricondurre ad un profilo che sia capace di essere sintesi e garante dei motivi dello stare assieme».
«L’auspicio è che il tavolo progressista, ora a tre piedi, ritengo sappia trovare le ragioni della coesione di un campo quanto più ampio possibile in ambiti regolati da nobili obiettivi più che da riferimenti geometrici per far vincere la Città. Ribadisco non a tutti i costi», ha concluso Consoli.
