Un progetto per dare risposte alle richieste di occupazione dei giovani del Mezzogiorno. La proposta e' del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio

Un progetto per dare risposte alle richieste di occupazione dei giovani del Mezzogiorno. La proposta e' del presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, che e' intervenuto, insieme ai presidenti di alcune Regioni all'iniziativa "Futuro 2020 - Quale politica di coesione per rilanciare la crescita in Europa", che si e' svolta a Napoli, nella sala Newton della Citta' della Scienza. Alla tavola rotonda, introdotta dal vice presidente della Commissione Europea Sviluppo regionale Andrea Cozzolino e dal presidente del gruppo parlamentare europeo dei Socialisti e Democratici, Gianni Pittella, a cui ha preso parte anche il presidente della Svimez, Adriano Giannola, che ha presentato un "paper" elaborato come contributo di idee alla discussione che si apre in Europa sulla riforma delle politiche di coesione per il rilancio della crescita, hanno partecipato anche la Commissaria Europea alle Politiche regionali, Corina Cretu e il Ministro alla Coesione territoriale e Mezzogiorno, Claudio Devincenti.

"Mai come in questo momento - ha detto Oliverio nel corso del suo intervento - e' necessario un lavoro di squadra, perche' anche le politiche che stiamo portando avanti, se non sono inserite in un quadro generale, rischiano di diventare meno efficaci. Le politiche di coesione non possono essere piu' calate dall'alto, ma devono essere costruite attraverso un percorso partecipato. Esse, pero', non devono avere un ruolo di supplenza rispetto all'assenza di altre politiche, ma devono essere inserite all'interno di un progetto piu' ampio. In questo senso il Ministero del Mezzogiorno e' chiamato a compiere un ruolo di primaria importanza, che deve essere di cerniera tra le politiche generali e le politiche di coesione. Per la prima volta, nel corso degli ultimi due anni, abbiamo segnato una inversione di tendenza in senso positivo, ma recuperale i 14 punti di Pil che abbiamo perso in sette anni, dal 2007 al 2014, non e' facile. Bisogna irrobustire questi timidi segnali attraverso politiche strutturali, lavorando soprattutto sulla strada della semplificazione e del rafforzamento di procedure innovative come la digitalizzazione e la dematerializzazione dei processi".

"Io credo - ha aggiunto il presidente della Regione Calabria - che siano mature ormai le condizioni per lanciare un grande progetto occupazionale per i giovani del Mezzogiorno. Un progetto che non abbia ne' una connotazione assistenziale ne' una funzione di mero ammortizzatore sociale, ma che guardi all'alta formazione, al collegamento con grandi settori strategici e all'occupazione nel Mezzogiorno. Credo che anche in questo quadro occorra agire sulla leva della fiscalita'. Il gap rispetto alle altre realta' si recupera solo se si creano condizioni di convenienza degli investimenti da parte del sistema delle imprese".