Il grido disperato di un imprenditore calabrese che minaccia il suicidio (NOME)
«Senza risposte non scendo dal tetto». Intere aree transennate e mediatori in azione nel tentativo di sventare la tragedia
Il silenzio del lungomare di Brancaleone è stato squarciato questa mattina dalle urla di Antonio Cuppari, l’imprenditore sessantaduenne che ha scelto nuovamente la via della protesta estrema per accendere i riflettori sulla sua vicenda giudiziaria. Arrampicatosi sul punto più alto del condominio in cui risiede, l’uomo minaccia ora di farla finita, trasformando il quartiere in un perimetro di massima emergenza.
Non è la prima volta che Cuppari mette in scacco la sicurezza pubblica per dare voce al suo dissenso. Solo poche settimane fa, il sessantaduenne era salito su una gru a Siderno, denunciando gli effetti della confisca dei beni subita in seguito all’inchiesta "Metropolis" del 2013.
"Il mondo deve sapere quello che sto subendo ingiustamente da 13 anni", aveva dichiarato all'epoca.
Oggi, però, il tono della sfida è cambiato: la frustrazione per l'assenza di un dialogo con le istituzioni sembra aver superato il livello di guardia, spingendolo verso un ultimatum che non ammette repliche.
La gravità della situazione è testimoniata dal massiccio spiegamento di forze attualmente sul campo. L’intero lungomare è stato interdetto al traffico per permettere le operazioni di messa in sicurezza. I
Vigili del Fuoco hanno allestito i materassi gonfiabili alla base dell'edificio per mitigare il rischio di un eventuale impatto.
I Carabinieri di Locri presidiano gli accessi e coordinano le comunicazioni tra le autorità.
In questi istanti, un mediatore specializzato delle forze dell'ordine sta tentando un approccio diretto sul tetto. L’obiettivo è stabilire un canale di comunicazione empatico per convincere Cuppari a desistere dal suo intento. Tuttavia, l'uomo appare fermo nelle sue intenzioni, dichiarando di voler interloquire solo con figure istituzionali capaci di offrire soluzioni concrete alla sua situazione patrimoniale e legale.
