L'ex dipendente della Regione in primo grado era stato condannato a due anni di reclusione. Ma la Procura e la difesa avevano fatto ricorso contro la sentenza

Truffa aggravata ai danni della signora Francesca Graziella Marsico e di altri cittadini. Con questa motivazione la Corte d'Appello di Catanzaro ha condannato a cinque anni di reclusione Salvatore Domenico Russo, 71 anni, di Vibo Valentia, dipendente regionale in pensione. L'uomo era stato arrestato nel febbraio 2010 e poi scarcerato in seguito a un'operazione condotta dai carabinieri della stazione di Vibo Valentia guidati all'epoca dal luogotenente Salvatore Lopreiato.

Dal 1997 al marzo 2009, Francesca Marsico, in attesa di prima occupazione, secondo l'accusa avrebbe corrisposto a Russo oltre 200mila euro. Ma del posto di lavoro nemmeno l'ombra. Per rendere credibile l'utilizzo delle somme che i "clienti" consegnavano, Russo avrebbe spesso rilasciato delle ricevute con timbri degli enti interessati. Timbri che però, i carabinieri, guidati da Nazzareno Lopreiato hanno accertato essere falsi.

In primo grado, il Tribunale di Vibo lo aveva condannato a due anni di reclusione. A proporre appello erano stati sia la Procura generale di Catanzaro che la difesa dell'imputato.