'Ndrangheta nel Vibonese: pena ridotta per imputato (NOME)
È stata rideterminata dalla Corte d’Appello di Catanzaro la pena nei confronti di Francesco Antonio Pardea, 39 anni, originario di Vibo Valentia, coinvolto nel troncone in abbreviato del maxi processo “Rinascita Scott”, l’inchiesta sulla galassia delle cosche del Vibonese. Pardea, ritenuto uno dei maggiori promotori della ‘ndrangheta a Vibo città e fondatore – insieme al collaboratore di giustizia Bartolomeo Arena – di una struttura autonoma rispetto agli storici clan Lo Bianco-Barba e al gruppo dell’ex boss Andrea Mantella, era stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione.
Tuttavia, lo scorso maggio, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza con rinvio, aprendo la strada a un nuovo giudizio. In questa nuova fase processuale, la Procura generale di Catanzaro aveva inizialmente chiesto 15 anni e 4 mesi di carcere.
Su richiesta del difensore, l’avvocato Diego Brancia, la Corte d’Appello ha però ridotto la pena a 12 anni di reclusione. Pardea è stato riconosciuto colpevole di reati gravi, tra cui associazione mafiosa, estorsione e detenzione illegale di armi, tutti contestati nell’ambito dell’operazione “Rinascita Scott”.
