Caccia, il ministro Costa alle Regioni: "Stop alle doppiette di domenica"
L'omicidio di Apricale - dove ieri un ragazzo di 19 anni è stato ammazzato da un cacciatore che lo ha scambiato per un cinghiale - ha risvegliato la polemica politica sulla caccia. Appena martedì scorso la leader degli animalisti Michela Vittoria Brambilla ha presentato alla Camera una serie di iniziative per limitare la caccia, in attesa di poterla di fatto abolire. Ma ora interviene anche il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa.
L'idea,annunciata al Corsera, è di lanciare un appello per indurre le Regioni a "cancellare la domenica dal calendario venatorio". Sono infatti le Regioni - in autonomia - a dover decidere i calendari della caccia. E a loro si rivolge il ministro dell`Ambiente: "La cosa più pericolosa - spiega - sono proprio le battute di caccia, e particolarmente le battute di caccia al cinghiale", perché "(...) i cacciatori tendono a sparare quando vedono qualcosa muoversi".
Secondo il ministro Costa "questo appello alle Regioni è l'intervento più immediato che posso fare, ma adesso formalizzerò anche un appello al Parlamento perché si diano da fare per modificare la legge sulla caccia".
Le associazioni animaliste parlano di 400-500 milioni di animali selvatici all`anno uccisi nella stagione venatoria. in Parlamento sono depositati diversi disegni di legge per modificare l`attuale normativa della caccia e tutti sono in termini restrittivi, proprio come ha in testa il ministro Costa. Che però conclude: "So che quello della modifica della legge è un iter necessariamente lungo. Le Regioni invece se vogliono possono proibire subito di sparare durante le battute di caccia la domenica, già domenica prossima. Ed evitare altre tragedie".
