In un abbraccio ideale tra gradi scolastici differenti, il valore della memoria è tornato al centro dell’attività didattica a Vibo Valentia. In occasione della Giornata della Memoria, l’IPSEOA "Gagliardi" (IIS De Filippis-Prestia) ha aperto le proprie porte agli alunni del plesso di Vena Superiore (Istituto Comprensivo 1° ciclo Garibaldi-Buccarelli). L'iniziativa, nata dalla sinergia tra le dirigenti scolastiche Mimma Cacciatore ed Eleonora Rombolà, ha trasformato la scuola in un laboratorio di civiltà e riflessione.

Gli alunni di Vena Superiore, accompagnati dalle docenti Maria Stella De Lia — da sempre impegnata nel formare ragazzi consapevoli — e Giusy Cugliari, hanno messo in scena il toccante testo teatrale "Per non dimenticare, la storia della Shoah raccontata ai bambini". La rappresentazione è stata il cuore di una giornata scandita da proiezioni di filmati sull'Olocausto e dibattiti aperti, voluti per scuotere le coscienze e abbattere il muro dell'indifferenza.

Uno dei momenti più significativi è stato il concorso interno "Inventa una frase per non dimenticare", rivolto alle classi del Polo Professionale. A trionfare è stata la VC (indirizzo pasticceria), autrice di un pensiero che è diventato il manifesto dell'evento: "Finché un nome verrà ricordato, il silenzio non avrà vinto: la memoria è la voce fragile e ostinata per evitare che simili atrocità si ripetano. Ciò salverà l'umanità dall'oblio".

L'evento, organizzato con cura dalla professoressa Antonella Araneo, ha trovato la sua conclusione in un momento di convivialità altamente formativo. Gli studenti dell'Alberghiero hanno messo in pratica le loro eccellenze. La classe III A, guidata dal professore Tonino Ramondino, ha preparato un buffet basato su piatti della tradizione ebraica. Il coordinamento è stato affidato alle classi VB e IIB, dirette dal professor Andrea Cupitò. Gli alunni della VA e III A hanno curato il ricevimento degli ospiti sotto la supervisione del professor Vincenzo La Caria.

«Ogni attività che coinvolga gli alunni è un momento di crescita, condivisione e riflessione», ha sottolineato l'organizzatrice Araneo, ribadendo la linea della dirigente Rombolà, da sempre attenta a promuovere progettualità che trasformino la storia in impegno quotidiano.