Hanno scelto il rito abbreviato l’ex sindaco di Cerva, nel Catanzarese, Fabrizio Rizzuti, l’ex assessore comunale Raffaele Scalzi e l’ex consigliere di maggioranza Raffaele Borelli, tutti imputati nel procedimento giudiziario noto come Karpanthos

Il processo trae origine da un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha acceso i riflettori su una presunta associazione di stampo ‘ndranghetistico, attiva anche nel traffico di sostanze stupefacenti e caratterizzata dalla disponibilità di armi e da attività illecite come estorsioni, rapine, ricettazione, riciclaggio e intestazioni fittizie di beni, con ramificazioni investigative che hanno interessato i territori di Petronà, Mesoraca, Cropani, Isola, Cerva, Milano e Lucca

I tre imputati sono accusati di scambio elettorale politico-mafioso e già in precedenza erano stati rinviati a giudizio insieme ad altri coinvolti che avevano invece scelto di affrontare l’udienza preliminare ordinaria, fase nella quale i difensori Giovanni Merante e Amedeo Bianco avevano sollevato un’eccezione di incompetenza territoriale davanti al Tribunale di Crotone, che aveva disposto il trasferimento degli atti a Catanzaro

La Dda aveva quindi reiterato la richiesta di rinvio a giudizio e, una volta giunti all’udienza preliminare, i tre ex amministratori hanno optato per il rito abbreviato, scelta che consente di ottenere uno sconto di pena in caso di condanna ma che prevede la decisione del giudice sulla base degli atti raccolti in fase di indagine