Una violenta irruzione seguita da percosse brutali è ciò che ha dovuto affrontare un uomo algerino di 46 anni, vittima di una presunta banda composta da quattro individui. L'azione criminale, che ha avuto luogo nell'appartamento della vittima a Petilia Policastro, è culminata con il furto di denaro e gravi lesioni inflitte al malcapitato mentre cercava di fuggire.

Le autorità competenti, nello specifico i Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, hanno agito prontamente e arrestato i presunti responsabili, con uno dei membri della banda rinchiuso in carcere e gli altri tre posti agli arresti domiciliari. Le accuse nei confronti dei sospettati includono rapina aggravata, lesioni personali, porto abusivo di armi da taglio e minacce.

La decisione di applicare misure cautelari è stata presa dalla giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone, Elisa Marchetto, che ha definito l'azione criminale come un atto di "allarmante gravità", caratterizzato da una violenza brutale e spregiudicata. Nell'ordinanza emessa, si fa riferimento al "vero e proprio accanimento verso la persona offesa", con gli indagati che hanno dimostrato una totale mancanza di pentimento per i loro atti.

Tra coloro che sono stati arrestati, come riportato dalla Gazzetta del Sud, Silvano Scalise di 34 anni, residente a Petilia Policastro, è stato posto in carcere, mentre Alex Scalise (24 anni), Davide Scalise (19 anni) e Giulio Vona (21 anni) sono stati messi agli arresti domiciliari. Gli indagati hanno affrontato interrogatori di garanzia davanti alla giudice un giorno fa.