'Ndrangheta, le prime immagini dopo l'arresto di Rocco Morabito (VIDEO)
Il superlatitante Rocco Morabito è stato trasferito dalla polizia federale brasiliana in una località segreta. Il narcotrafficante calabrese, arrestato ieri in Brasile, è stato condotto all’aeroporto Castro Pinto di Joao Pessoa, capitale dello stato di Paraiba, a bordo di un suv bianco scortato da tre suv neri ed è stato fatto imbarcare in un aereo della polizia federale. Il luogo dove è stato trasferito Morabito "non sarà reso noto per la sicurezza del detenuto", hanno detto fonti del ministero della Giustizia.
Intanto iniziano a trapelare i primi dettagli sul Morabito. Come il fatto che girasse tranquillo per le spiagge e i locali del posto, non pensando che un giorno potessero arrivare ad arrestarlo. Il "re" del narcotraffico continuava inoltre anche in Brasile le sue attività illecite, incontrando anche importanti esponenti della 'ndrangheta locale. "Non faceva la vita del latitante" ha spiegato il comandate del Ros, Pasquale Angelosanto, evidenziando che "sono stati due anni di indagini intense e che, a volte, sono rimaste in fase di stallo".
La svolta, hanno raccontato gli investigatori in conferenza stampa, c'è stata mercoledì scors, quando "c'è stata la percezione di spostamenti verso il Sudamerica". I carabinieri del Ros, con la collaborazione di Interpol, Dea, Fbi e polizia brasiliana, sono riusciti a localizzare il latitante e a mettersi sulle sue tracce. I militari lo hanno pedinato lungo le strade di Joao Pessoa, la capitale dello stato brasiliano di Paraiba, fino ad arrivare in un’abitazione dove il super-boss è stato arrestato insieme con Pasquino. Nella casa sono stati inoltre rinvenuti cellulari, schede telefoniche e documenti che saranno ora analizzati dai carabinieri. All’arrivo dei militari, Morabito si è mostrato sorpreso. "Era stupito - racconta Angelosanto - Non se l’aspettava, non aveva notato alcun movimento sospetto che potesse farlo insospettire".
