Viabilità precaria nel Vibonese, l'appello dei Giovani democratici alla Provincia
"Il livello di criticità raggiunto - affermano - non è più facile da sostenere"
"Non affermiamo nulla di nuovo denunciando il precario e critico stato in cui versano la quasi completezza delle reti viarie di competenza provinciale. Tuttavia oggi crediamo che la situazione abbia raggiunto un livello di criticità tale da non poter più essere sostenuta.
Le incavature sull'asfalto che assumono forme da vere e proprie voragini, erbacce e sterpaglie che invadono intere corsie di marcia, vie di scolo intasate". Esordiscono così in una nota i Giovani democratici della Provincia di Vibo Valentia.
"La nostra descrizione dello stato di cose - proseguono - non é assolutamente narrazione di qualcosa di nuovo, ma oggi la presentazione di questo nostro appello é dovuta ad una manifestazione che oltre ad assumere una natura di biasimo e disapprovazione ne avanza un ulteriore di aperta preoccupazione.
La problematica e grave condizione delle nostre strade provinciale assume si negligenza e sciatteria da un punto di vista del decoro urbano e pubblico ma ad oggi rappresenta un grave pericolo per la sicurezza e l'incolumità di chi ogni giorno percorre queste strade.
Partendo dall'altopiano del Poro all'Angitola, dalle serre alle Preserre, dalla Mileto-Dinami alla valle del Mesima.
In questa descrizione, rappresentazione importate é non dimenticare che questa problematica situazione permane e si aggrava per mancanza di fondi disponibili da parte dell'ente di competenza, la provincia, di cui ben tutti conosciamo lo stato delle finanze.
Tuttavia non crediamo che questa debba essere una ragione per non cercare di far fronte ad una reale risoluzione del problema. Tuttalpiù in questo particolare periodo dell'anno dove la nostra provincia vede un notevole incremento del traffico veicolare dovuto all'afflusso di numerosi turisti provenienti da tutto il mondo".
"Chiudiamo il nostro appello, la nostra riflessione con l'invito all'amministrazione Provinciale a predisporre tutti i mezzi disponibili per realizzare un intervento risolutivo: anche quello di sussidiarietà verticale contenuto all'interno dalla nostra costituzione che prevede la possibilità che enti di ordine territoriale e gerarchia superiore possano assumere competenze e funzioni di enti territoriali di grado minore impossibilitati o inadeguati a svolgere determinate attribuzioni di competenza. Pensiamo che appellarsi a questo espediente costituzionale da parte della nostra amministrazione potrebbe essere una via alla risoluzione dell'agognata e annosa questione".
