Fermati per un controllo antidroga, prendono a calci e pugni un carabiniere. E' in prognosi riservata
Vengono fermati per un normale controllo, aggrediscono uno dei carabinieri e fuggono via. E' quanto accaduto venerdì tra i comuni di Soverato e Satriano, in località Russomanno, dove i militari in servizio nel Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Soverato, hanno arrestato tre persone in flagranza di reato per le ipotesi di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso.
Il controllo. Una pattuglia dei carabinieri durante lo svolgimento di un servizio ha fermato un giovane soveratese ad un posto di controllo. Alla guida del veicolo vi era Larry Adriano Rizzo, classe ’91, già noto alle forze dell’ordine, il quale si è mostrato sin da subito agitato e nervoso. Vista la reazione del giovane, i militari avrebbero deciso proseguire gli accertamenti estendendoli alla perquisizione del veicolo.
L'aggressione. Nell’immediatezza sarebbero giunti, a bordo di un altro veicolo, la madre ed il fratello del ragazzo, Concetta Battaglia e Giulio Moreno Rizzo, anch’essi già noti alle forze dell’ordine, che si sarebbero scagliati violentemente contro i militari di pattuglia. Più nello specifico, mentre la madre tentava di mettersi all’interno della macchina fermata dalla pattuglia allo scopo di sottrarla al controllo, il fratello del fermato avrebbe iniziato a scagliare calci e pugni, uno dei quali avrebbe colpito al volto uno dei militari, che si è accasciato a terra privo di sensi. Il militare ferito è stato trasportato all’ospedale di Soverato e successivamente in ambulanza all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro ove è stato ricoverato in prognosi riservata.
La fuga. Dopo l’aggressione, Giulio Moreno Rizzo avrebbe prelevato un involucro dai sedili posteriori dell’auto condotta dal fratello e si sarebbe lanciato oltre il margine della strada giù per un dirupo di alcuni metri, riuscendo a far perdere le sue tracce. Nel frattempo, altre pattuglie di servizio, allertate, sono giunte sul posto ed insieme ad un militare di passaggio, libero dal servizio, hanno bloccato la madre ed il giovane originariamente fermato, i quali sono stati accompagnati presso gli uffici del Comando Compagnia carabinieri di Soverato. Soltanto a quel punto, i militari hanno potuto compiere la perquisizione del mezzo fermato. Il controllo ha consentito di rinvenire un tirapugni in metallo cromato, occultato all’interno del cassetto portaoggetti anteriore. Un accurato controllo dell’area del dirupo, svolto con l’ausilio dei vigili del fuoco del distaccamento di Soverato, ha poi consentito di ritrovare l’involucro sottratto al cui interno sono stati rinvenuti oltre mezzo chilo di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Arrestati. Concetta Battaglia ed il figlio Adriano Larry Rizzo sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, per le ipotesi di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso. Il Pubblico Ministero, in attesa dell’udienza di convalida degli arresti, ha disposto la detenzione nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia carabinieri di Soverato per il ragazzo e la detenzione in regime di arresti domiciliari per la madre. Nella mattinata di sabato gli arrestati sono stati tradotti di fronte al gip del Tribunale di Catanzaro, il quale ha convalidato gli arresti ed ha disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tutti i giorni dalle ore 18 alle ore 19.
Recidivi. Giulio Moreno Rizzo, resosi irreperibile da venerdì, è stato invece deferito presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro per le ipotesi di reato di violenza e resistenza al pubblico ufficiale e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso con i familiari. Gli oggetti sottoposti a sequestro sono stati depositati presso l’ufficio corpi di reato del tribunale di Catanzaro, mentre la sostanza stupefacente sarà inviata al L.A.S.S. di Vibo Valentia per le analisi qualitative di rito. I tre autori dell’episodio avrebbero già avuto condotte similari in passato, infatti, nel 2008 la madre, insieme ai due figli ancora minorenni, furono arrestati per aver minacciato con un coltello alcuni minorenni della zona. Ancora nel 2017 sarebbero stati tra i protagonisti di una rissa in un parcheggio di Soverato. In tale circostanza Adriano Larry Rizzo e Giulio Moreno Rizzo , in concorso con altri giovani del posto, sono stati arrestati in flagranza per rissa e porto di armi od oggetti atti ad offendere, utilizzati per aggredire alcuni cittadini di origine extracomunitaria. Viste le precedenti condotte che delineerebbero una certa pericolosità sociale, su proposta dei carabinieri di Soverato, sia la madre che figli sono stati oggetto della misura di prevenzione dell’avviso orale. (f.t.)
