Ucraina, il ministro degli esteri russo: "Terza guerra mondiale sarebbe nucleare"
Al settimo giorno dall’invasione russa l’intera Ucraina è sotto attacco. Nella notte i bombardamenti non hanno risparmiato le principali città vittime dell’aggressione moscovita. I parà russi sono giunti a Kharkiv, Kherson sarebbe nelle mani delle truppe nemiche, mentre Mariupol è circondata dall’esercito di Putin. E anche la capitale Kiev è costretta a continui allarmi antiaerei per i bombardamenti, mentre decine di mezzi e uomini di Mosca sono in marcia per completare l’assedio della città.
I colloqui di pace
La flebile speranza deriva dalla ripresa dei colloqui interrotti lunedì scorso in Biellorussia tra la delegazione russa e quella ucraina. Secondo quanto affermato ufficialmente dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, Mosca "è pronta a riprendere i colloqui con l’Ucraina questa sera". La delegazione russa arriverà nel tardo pomeriggio ai colloqui con i rappresentanti dell’Ucraina, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov stando alla Tass. "La nostra delegazione sarà lì nel tardo pomeriggio. Aspetterà i negoziatori ucraini. La nostra delegazione sarà pronta per continuare la conversazione stasera", ha sottolineato. Il portavoce del Cremlino ha rifiutato di chiarire il luogo dell’incontro.
"Terza guerra mondiale sarebbe nucleare"
Ma intanto sui ritardi nelle riprese delle trattative Mosca attacca Kiev. Secondo il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, citato dalla Tass l’Ucraina sta ritardando la ripresa dei negoziati con la Russia "su ordine degli Stati Uniti", ha detto. "Una Terza Guerra Mondiale, se dovesse scoppiare, sarebbe nucleare e devastante", ha detto il ministro.
