Si è svolto l'altra mattina nel centro di aggregazione giovanile "Anello mancante" di San Gregorio d'Ippona, il convegno aperto per la sensibilizzazione alla lotta alla discriminazione di genere, la violenza contro le donne, l'aggressività verbale in ambito musicale e nel contesto giovanile. Il dibattito, moderato dall'avvocato Maria Grazia Pianura, ha visto la partecipazione di un cospicuo numero di sindaci del circondario: Limbadi, San Costantino Calabro, Pizzo e naturalmente il primo cittadino di San Gregorio Pasquale Farfaglia, il quale ha ribadito l'impegno dell'amministrazione nella lotta contro la discriminazione di genere. "Con un finanziamento previsto, con i fondi destinati alla legalità - ha dichiarato Farfaglia - vogliamo allestire un centro antiviolenza in un un bene confiscato. Fino a poco tempo fa sarebbe stata una cosa impensabile". Il vice sindaco di Limbadi, ha ribadito agli studenti presenti (studenti del terzo circolo con la frazione di Piscopio) la necessità di adoperare parole gentili. E' poi intervenuto il primo cittadino di Vibo Valentia Maria Limardo per un breve saluto, così come il sindaco del comune di Pizzo, Sergio Pititto.

All'incontro erano presenti due magistrati: il dottore Fiordalisi, magistrato della corte di Cassazione, il quale ha sottolineato la necessità di "creare un linguaggio comune rispetto all'altro, che sia l'amico, la compagna di banco o la propria madre. Perché nel dialogo pacato risiede il valore della comunicazione".

La seconda parte della mattinata è stata dedicata all'intervento della professoressa G. Esposito, la quale, come esperta del fenomeno del bullismo, ha spiegato come in una "stragrande maggioranza di testi musicali e spot di brand famosi, la volgarità, l'inneggiare a valori quanto meno dubbi e sessismo esplicito, sia importante conoscere e riconoscere l'offesa e la violenza. La violenza verbale è tra le più insidiose, perché crea nella eventuale vittima un pensiero oscuro di colpevolizzazione e di malessere, anche fisico". Si é rivolta, quindi, alle mamme di San Gregorio, presenti in sala, alle quali ha rivolto l'invito ad ascoltare alcuni testi musicali, che ritraggono "ragazze che si vendono per un pacco di sigarette".

Ampia parte del dibattito è stata occupata dal magistrato Marisa Manzini, la quale ha spiegato agli studenti presenti in sala che la "conoscenza è l'unica fonte di libertà e di salvezza, in una terra difficile come quella del Vibonese. Ci sono ancora poche donne all'interno della 'ndrangheta che si ribellano".