6 tecniche di difesa personale
Qualche anno fa la Camera dei Deputati ha deliberato una riforma che vede la libertà di difendersi dall’aggressione di presunti malintenzionati come legittima. Purtroppo, però, non tutti sono in grado di vincere contro chi è più grande e grosso, ecco perché sono state sviluppate alcune tecniche per poter battere chiunque voglia farci del male. Vediamo insieme quali sono e come adoperarle nel modo più corretto.
Prevenire è meglio che curare
Per alcuni potrebbe apparire scontato ma non è sempre così: il modo più efficiente per poter evitare qualsiasi aggressione, rapina o altro è partire prevenuti. Ciò non significa vivere nella paura, piuttosto vuol dire avere a disposizione tutti gli strumenti per poter evitare situazioni di emergenza. Perciò, vi suggeriamo di dare un’occhiata su https://fabiolosa.com/ per scoprire tutti i dispositivi e le informazioni necessario per proteggere noi stessi, i nostri famigliari e la casa in cui viviamo.
In ogni caso, è altrettanto importante sapere che, purtroppo, a prescindere dalla città in cui si abita o dalle nostre abitudini, situazioni di aggressione possono capitare a tutti, in qualsiasi momento, perciò è fondamentale partire preparati.
Liberare le mani
Uno dei casi più comuni di aggressione prevede il bloccare i polsi in modo da rendere difficile divincolarsi dal malintenzionato. In questi casi è altresì fondamentale sapere già quali tecniche adottare per liberarsi e scappare, o comunque per evitare il peggio. Ecco perché può rivelarsi utile afferrare la nostra mano e facendo un mezzo passo tirare un colpo sul collo del piede dell’aggressore. In questa maniera lui perderà stabilità e voi avrete a disposizione un margine maggiore di movimento per potervi liberare. Per evitare di arrivare preparati in casi estremi, vi suggeriamo di provare questa tecnica più volte con il vostro partner.
Attaccare all’inguine
In uno scontro reale con un aggressore può essere difficile avere la mente lucida e adottare tecniche più complesse. Per questa ragione bisogna avere ben chiari in testa i punti più dolenti da toccare per potersi divincolare. In questi casi, soprattutto quando vi prendono dalla gola, è bene eseguire attacchi sotto la cintura, quindi alla zona dell’inguine.
Quella parte è sempre molto scoperta e ricca di terminazioni nervose: un asset perfetto che, se colpito ad hoc, mette ko il malintenzionato. Per attaccare sapientemente potrete utilizzare le ginocchia, i gomiti oppure anche le mani, a seconda della situazione.
Afferrare i polsi
Immaginate che il vostro aggressore sia vicino a voi, e che vi afferri il polso destro con la mano destra. In questo caso l’unica cosa che vi suggeriamo di fare per divincolarsi velocemente è di usare la parte libera, ruotando il suo pollice all’esterno. Facendo queste operazioni potreste anche valutare di sferrare un colpo sul viso con il dorso della mano, stordendolo e quindi guadagnando tempo per scappare. Il segreto in questi casi è riuscire a fare movimenti ampi verso l’esterno, così da far abbassare l’aggressore sulle ginocchia e quindi riducendo il contatto e la possibilità che aumenti la presa.
Apparire spaventati
Leggendo il titolo di questo paragrafo è molto probabile che vi stiate chiedendo cosa si intende con “apparire spaventati”. Ebbene, con questa frase vogliamo passare l’idea che talvolta, invece di rispondere con la forza o la resistenza, è bene dimostrarsi passivi e quindi convincere gli aggressori ad abbassare la guardia. Questa tecnica è valida soprattutto quando capita di avere di fronte qualcuno con un’arma bianca.
In ogni caso, fate finta di essere spaventati e impauriti, alzate le braccia in segno di sconfitta e fate in modo che l’altro abbassi un po’ l’attenzione per scappare o per strappare dalle mani il coltello, facendolo cadere lontano. Data la pericolosità delle situazioni, anche qui vi suggeriamo di fare molta pratica con qualche amico o con il proprio partner, così da non arrivare mai impreparati.
Svincolarsi dal muro
Probabilmente è capitato spesso di vedere nei film gente che veniva sbattuta contro il muro e picchiata, soprattutto durante una rissa. In quei casi gli espedienti cinematografici funzionano sempre, ma quando accade una cosa simile nella realtà, come ci si comporta?
Qualora veniate spostati e bloccati sul muro e stiate per ricevere un pugno, la prima cosa da fare è di colpire la testa dell’aggressore. Con il palmo della mano tirate un colpo contro il viso, spostandolo verso sinistra, poi divincolatevi e scappate oppure contrattaccate con un calcio o un pugno nelle costole.
