Ieri le rimostranze del primo cittadino in Consiglio comunale sulla mancata "garanzia" del capo dell'Utg "partito per le ferie". Il  caso verrà discusso oggi nel Cda della Banca Carime

L'anticipazione di cassa non è arrivata. Si attende la decisione del consiglio d'amministrazione del tesoriere in programma per la giornata odierna. Ma intanto il sindaco Elio Costa ha rotto gli indugi, ieri, in Consiglio comunale e,  pur chiarendo di non voler polemizzare, ha lanciato precise stoccate all'indirizzo del prefetto Carmelo Casabona, che si è rifiutato, questa volta, di rinnovare "l'invito" all'istituto di credito di fornire l'anticipazione di cassa all'Ente in dissesto, onde evitare di incorrere in problemi di ordine pubblico.

L'affondo. "Rinnovare l'invito al tesoriere – ha chiarito Elio Costa - non sarebbe costato alcun onere al prefetto che lo aveva sempre fatto fino allo scorso mese. Peraltro, la situazione finanziariElio Costaa del Comune è in progressivo miglioramento. Basti pensare che i fondi vincolati da ripianare sono stati ridotti in maniera considerevole”. Le parole del primo cittadino non hanno fatto altro che confermare quanto trapelato nei giorni scorsi. “La banca – ha precisato il sindaco – ha dato in passato la sua disponibilità a concedere le somme ma a due condizioni: l'autorizzazione della Corte dei Conti a seguito di un piano di rientro approvato dalla medesima. Piano che abbiamo inviato un anno fa senza ad oggi ricevere alcuna risposta. Da qui la necessità della lettera con l'invito che non comportava alcun impegno da parte del prefetto”.

I soldi degli sbarchi. Costa non ha accettato le accuse di una gestione allegra e ha chiarito che il Comune accredita "dalla Prefettura i soldi spesi per gli sbarchi dei profughi da circa otto mesi". Soltanto "questa mattina - ha sbottato il capo dell'Amministrazione - è stata invitata la dirigente per discuterne".

L'ordine del giorno. Il primo cittadino si è fatto promotore di un ordine del giorno urgente con cui Casabona Prefettoinvita la Banca Carime a concedere le somme necessarie al pagamento dei servizi, allo scopo di evitare rischi di ordine pubblico oltre che sul piano igienico. Il tutto, dopo essere riuscito nell'impresa di pagare lo stipendio agli addetti alla raccolta dei rifiuti.

Le opposizioni. Infine, il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno urgente, proposto dal capo dell'esecutivo. Un input alla banca, sposato dall'opposizione: “Comprendiamo la situazione di difficoltà - è stato chiarito da Giovanni Russo dai banchi del Pd – ma è bene non dimenticare alcuni provvedimenti che hanno tagliato le gambe a questo Comune”.