'Ndrangheta nel Vibonese, annullata sorveglianza speciale al cognato del boss (NOME)
La Corte d'Appello di Catanzaro ha revocato il decreto che imponeva una sorveglianza speciale della durata di cinque anni ad Antonino Barbieri, conosciuto anche come "Camera", 64 anni residente a Cessaniti. Il ricorso in suo favore è stato presentato dall'avvocato Giuseppe Bagnato.
In origine, il Tribunale di Catanzaro aveva stabilito la sorveglianza speciale per cinque anni, attingendo alle richieste della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Catanzaro, che aveva basato questa misura sulle prove emerse nell'ambito del processo Rinascita Scott. Questo processo vede coinvolto Antonino Barbieri in qualità di imputato per il reato di associazione mafiosa, ritenendolo un membro del clan omonimo legato alla 'ndrangheta locale di Zungri, con il capo ritenuto essere Peppone Accorinti, cognato di Barbieri.
Il difensore aveva presentato un ricorso in appello contestando questa decisione e chiedendo la revoca della sorveglianza speciale. Si era fatto notare che, durante la fase cautelare del processo Rinascita Scott, la detenzione in carcere di Barbieri era stata annullata dal Tribunale del Riesame di Catanzaro, in parte a causa degli elementi indiziari a suo carico lontani nel tempo.
La Corte d'Appello aveva inizialmente confermato la decisione del Tribunale, ma successivamente, la Corte di Cassazione, in seguito ai rilievi sollevati dall'avvocato Giuseppe Bagnato riguardo alla legittimità, aveva annullato la decisione della Corte d'Appello. Ciò ha portato alla revoca della sorveglianza speciale per Antonino Barbieri.
In riferimento al maxiprocesso Rinascita Scott, la Dda di Catanzaro aveva richiesto una condanna di 20 anni di reclusione per Barbieri. Tuttavia, al momento, Barbieri rimane detenuto in carcere a seguito di un'altra inchiesta denominata Maestrale-Carthago.
