Omicidio in spiaggia a Vibo Marina: la Cassazione rigetta il ricorso e il boss resta in carcere (NOME e FOTO)
Rigettato il ricorso finalizzato all’annullamento della decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro: confermata, dunque, l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il boss della 'ndrangheta Pantaleone Mancuso, 63 anni, detto “Scarpuni.

Pantaleone Mancuso è indagato quale mandante dell’omicidio di Davide Fortuna, ucciso in spiaggia a Vibo Marina il pomeriggio del 6 luglio 2012 dinanzi a moglie e figli.
Fortuna sarebbe stato ucciso nell’ambito della guerra di mafia tra il clan dei Piscopisani, al quale risultava organico, e il clan Patania di Stefanaconi, quest’ultimo sostenuto dal boss Pantaleone Mancuso, tra i principali esponenti della 'ndrangheta calabrese. Al boss - che sta scontando in via definitiva altre condanne all’ergastolo (omicidio di Francesco Scrugli e ferimenti di Raffaele Moscato e Rosario Battaglia, avvenuti nel marzo del 2012 a Vibo Marina) - oltre all’accusa di omicidio aggravato dalle finalità mafiose, la Dda di Catanzaro contesta pure i reati di detenzione illegale di armi e ricettazione delle stesse.
