Conferito ad Edith Bruck, scrittrice e poetessa ebrea, l'Operatore d'Oro giunto alla XIII edizione. La cerimonia si è tenuta questa mattina nell'auditorium dell'Istituto Morelli Colao, guidato dal dirigente Raffaele Suppa. La scrittrice ungherese ha raccontato la sua odissea, con il terrore della morte sempre vivo nella memoria, nei campi di concentramento di Auschwitz, Dacau e Bergen Belsen. Ha ricordato il modo miracoloso con cui è riuscita ad uscire viva dai campi di sterminio dopo la deportazione. Lo ha fatto al cospetto di circa seicento studenti, quelli dell'IIS Morelli-Colao, guidato dal dirigente Raffaele Suppa e delle altre scuole vibonesi. Edith Bruck ha raccontato dell'infausta sorte della madre e del padre, ma anche della sua graduale rinascita, esortando tutti al rispetto dei diritti umani. In primis gli studenti, magistralmente guidato dal prof. Tommaso Fiamingo e dalla professoressa Anna Melecrinis.

In una intervista a Zoom24 il racconto straziante delle marce della morte da parte della donna ormai anziana.

INTERVISTA AL DIRIGENTE SCOLASTICO

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