Omicidio Vangeli, il telefonino di Antonio Prostamo agganciato sul luogo del delitto
Svolta nelle indagini per l'omicidio di Francesco Vangeli. La notte del 10 ottobre 2018 (giorno della scomparsa del 26enne di Filandari), attorno all’una, il cellulare intestato ad Antonio Prostamo (32 anni), accusato di concorso in omicidio e attualmente sotto processo davanti alla Corte d’Assise di Catanzaro, è stato agganciato da una cella telefonica sita nel territorio di Dinami. Questo preciso dettaglio è emerso dalla deposizione del vice brigadiere dei carabinieri Danilo Curcio, al tempo in servizio alla Stazione di Filandari.
Si tratta della stessa cella che ha agganciato per l’ultima volta il telefono di Francesco Vangeli, nella stessa località dove è stata poi rinvenuta la sua automobile incendiata. In poche parole, la notte della scomparsa di Vangeli i cellulari della vittima e di Prostamo si sarebbero trovati nella stessa zona. Un particolare di non poco conto, visto tra l’altro che Prostamo avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari nella sua abitazione della frazione di Mileto.
