Ho sempre pensato che l'identità di un paese o di una città sia costituita non soltanto dai palazzi storici e dai monumenti che la impreziosiscono, oltre che naturalmente dalla storia e dalle persone che la vivono, ma anche dai nomi delle vie che la costituiscono. La toponomastica di Vibo Valentia è ricca di nomi che se venissero sostituiti nessuno si rivolterebbe. Mi riferisco ai nomi di alberi o di piante, ed al loro posto intitolarle ad uomini e donne che hanno lasciato un segno alla Città, parimenti ad eventi che hanno rappresentato una svolta nella storia moderna di Vibo Valentia. Mi riferisco in particolare a Rinascita Scott, l'inchiesta che ha portato alla sbarra centinaia di presunti affiliati alla 'ndrangheta, che aldilà delle risultanze processuali rappresenta senz'altro uno spartiacque. Quel l'inchiesta lambì varie Istituzioni, ma soprattutto ha rappresentato per i vibonesi la speranza che il cambiamento è possibile, che si può essere più liberi se la Magistratura ce la mette tutta, se le Forze dell' Ordine fanno il loro dovere e se i cittadini comprendono che non possono fare soltanto da spettatori. Al Sindaco di Vibo Valentia chiedo, a nome mio, ma convinto d'interpretare il desiderio della stragrande maggioranza dei vibonesi, che una Via o una Piazza, centrale sia denominata "Rinascita Scott, a ricordarci chi eravamo, chi siamo e chi vorremmo essere. Grato dell'attenzione.

Luciano Prestia