Il provvedimento è stato adottato dal prefetto Guido Longo in seguito alle coraggiose denunce di Rosaria Scarpulla e prevede anche l'utilizzo della scorta

Massima attenzione per Rosaria Scarpulla. E' quanto disposto dal prefetto di Vibo Valentia Guido Longo in seguito al gravissimo attentato di Limbadi che è costato la vita al biologo Matteo Vinci. Nei confronti della donna è stata quindi predisposta la misura di tutela delegando il compito di proteggerla alla forze dell'ordine. Si tratta di un dispositivo che prevede, in alcuni casi, anche l'utilizzo della scorta. Non solo una vigilanza dinnanzi casa ma anche il compito di seguirla in alcuni dei suoi spostamenti. 

La misura si è resa necessaria soprattutto alla luce delle coraggiose dichiarazioni fornite da Rosaria Scarpulla agli inquirenti ma anche pubblicamente in una serie di interviste per denunciare e invocare verità e giustizia. "E' mio dovere di madre - aveva ribadito qualche giorno fa in Tribunale a Vibo - continuare a parlare fosse l'ultima cosa che compio. Lo faccio, lo farò e lo faremo assieme a mio marito quando ne avrà forza e se non troverà le parole parlerò io per tutti perché la lingua dice quello che c'è nel cuore".