Momenti di paura nel cuore di Reggio Calabria, dove nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle 2:00, un furgone di un caseificio e un’altra autovettura parcheggiata nelle vicinanze sono stati avvolti dalle fiamme in piazza Carmine, una delle zone più centrali della città. L’incendio, divampato improvvisamente, si è rapidamente propagato, coinvolgendo anche la facciata del palazzo dove al piano terra si trova lo storico negozio dell’azienda.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’area, mentre le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per accertare le cause del rogo.

Sull’episodio è intervenuto il coordinamento di Libera Reggio Calabria, che ha parlato di “ennesimo atto intimidatorio in città”. «Negli ultimi mesi – sottolinea l’associazione – diverse attività commerciali sono state bersaglio di minacce e attentati da parte delle cosche: bar, negozi, imprese nate su beni confiscati, ma anche giornalisti e amministratori pubblici. È il linguaggio della violenza con cui le ‘ndrine tentano di condizionare la vita economica e sociale del territorio».

Il caseificio colpito, “Delizie della Natura”, è tra le prime imprese ad aver aderito alla rete “Reggio Libera Reggio – La libertà non ha pizzo”, iniziativa che riunisce imprenditori e cittadini impegnati nella costruzione di un’economia libera dal racket.

«A loro va la nostra vicinanza concreta e solidale – affermano Libera e la rete degli imprenditori –. Al linguaggio della ‘ndrangheta risponderemo con quello della resistenza e della denuncia, sostenendo il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che certamente faranno luce su questo grave episodio. Continueremo a impegnarci per una Reggio Calabria libera da paura, corruzione e violenza».