Un risveglio amaro, segnato dall'odore acre del fumo e dalle lamiere annerite, ha scosso la serenità delle Serre Vibonesi nella mattinata di ieri. Un gravissimo incendio ha devastato un capannone in località Contato, nel comune di Spadola, distruggendo un autocarro da lavoro di proprietà di Eugenio Mammone, 52 anni, stimato imprenditore edile di Serra San Bruno.

Il fatto si è consumato nel cuore della notte tra il 4 e il 5 gennaio 2026. Secondo quanto ricostruito, il mezzo d'opera era stato regolarmente parcheggiato e chiuso a chiave all'interno della struttura di proprietà dell'imprenditore. Le fiamme, sprigionatesi improvvisamente, hanno avvolto il veicolo non lasciandogli scampo. All'arrivo dei Vigili del Fuoco, allertati alle prime luci dell'alba, il camion era già stato completamente divorato dal fuoco. I pompieri hanno lavorato per diverse ore per domare gli ultimi focolai ed evitare che l'incendio si propagasse all'intero capannone.

Il bilancio per Eugenio Mammone è pesantissimo. Il danno economico stimato si aggira intorno ai 100mila euro, una cifra enorme che rischia di mettere in ginocchio l'operatività quotidiana dell'impresa, attualmente impegnata in diversi cantieri del territorio.

L'imprenditore ha già presentato regolare denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri. Gli inquirenti hanno effettuato i rilievi sul luogo del rogo e non escludono alcuna pista, anche se la natura del sito e le modalità dell'incendio lasciano ipotizzare una matrice dolosa. Si scava nella vita professionale e privata dell'uomo nel tentativo di capire se l'episodio possa inquadrarsi in una strategia intimidatoria legata al controllo del settore edile nelle Serre. 

Solidarietà da parte dell'amministrazione comunale di Serra San Bruno: “Esprimiamo la nostra piena vicinanza e solidarietà alla ditta edile Mamone per il vile e inaccettabile gesto subito ai danni di un mezzo di lavoro. Si tratta di atti che condanniamo con fermezza, perché non appartengono alla cultura del lavoro onesto e del rispetto che ogni comunità civile merita. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta chiarezza e i responsabili siano individuati. Alla ditta Mamone va il nostro incoraggiamento a non lasciarsi scoraggiare e a continuare con determinazione il proprio percorso”.