I gruppi consiliari di minoranza del Comune di Vibo Valentia hanno rotto gli indugi, depositando ufficialmente un'istanza (Prot. N. 20154 del 2 aprile 2026) indirizzata al Sindaco Vincenzo Romeo, al presidente del Consiglio Antonio Iannello e al Segretario generale. L'obiettivo è chiaro: istituire una Commissione consiliare Speciale interamente dedicata alla "Delocalizzazione dei Depositi della Meridionale Petroli nell’area portuale di Vibo Marina".

Per i consiglieri di opposizione, la permanenza dei colossi petroliferi nel cuore della frazione costiera non è più un tema puramente tecnico, ma il "nodo cruciale" per ridisegnare lo sviluppo urbanistico, turistico e ambientale dell'intera città. Data la complessità della materia e il forte impatto sul tessuto sociale, la minoranza ritiene necessario un livello di approfondimento che superi le normali sedute delle commissioni permanenti.

La richiesta, che affonda le radici nei principi del TUEL (D.Lgs. 267/2000), delinea un organismo snello fondato su tre punti cardine. Uno, lo studio del percorso amministrativo e degli impegni assunti dagli enti sovraordinati. Poi, in nome della trasparenza, si chiede che la guida della Commissione sia affidata a un esponente dell'opposizione. Infine, che l'attività dei membri sia svolta a titolo completamente gratuito, senza gettoni di presenza o oneri per il bilancio comunale.

«La delocalizzazione è una battaglia di civiltà e sicurezza che la comunità attende da anni», spiegano in una nota congiunta i consiglieri di minoranza. L'invito all'amministrazione Romeo è quello di inserire la proposta con urgenza all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

Secondo l'opposizione, la nascita di questa Commissione rappresenterebbe un segnale di concreta attenzione verso Vibo Marina, segnando il passaggio dalle parole ai fatti verso una visione di città finalmente orientata alla valorizzazione della sua risorsa più grande: il mare.