Ex Lsu-Lpu, quattro Comuni del Vibonese non firmano i contratti
È il caso di Arena, Dasà, Acquaro e Pizzoni che hanno deliberato di non prorogare i contratti ed hanno inteso recarsi negli uffici del Dipartimento Lavoro a Catanzaro
Continua a tenere banco la questione del rinnovo dei contratti dei lavoratori ex Lsu-Lpu in utilizzo ormai da anni nei comuni calabresi. Due giorni fa l’ennesima nota a firma del governatore Oliverio che preme sui sindaci per la proroga dei contratti, mentre continuano a registrarsi posizioni diverse nei comuni del Vibonese.
È il caso di Arena, Dasà, Acquaro e Pizzoni che ieri mattina hanno deliberato di non prorogare i contratti ed hanno inteso recarsi negli uffici del Dipartimento Lavoro a Catanzaro per notificare ufficialmente il loro deliberato. Una vicenda complessa colorata da una evoluzione normativa che a quanto pare non esonera gli amministratori locali da future responsabilità. Vicinissimi ai lavoratori ed alle loro aspettative si sono detti gli amministratori che cercheranno di capire come è possibile comunque continuare la collaborazione. Si tratta di Comuni al di sotto dei 3.000 abitanti che stante le norme e i vincoli imposti dalle leggi vigenti non potrebbero sopportare la spesa per la futura stabilizzazione. Si cercano risposte a tutela del lavoro ma anche delle comunità amministrate che vanno preservate per il futuro. L’assunzione di tutti i lavoratori potrebbe ingessare i bilanci comunali prosciugando anche le risorse, già misere, destinate ai servizi.
