Giovane operaio muore in Calabria sul cantiere al suo ultimo giorno di lavoro
Darmel Dabrè, l'operaio di 35 anni morto ieri, 16 giugno, mentre lavorava nella centrale a biomasse nel comune di Laino Borgo, in Calabria, era al suo ultimo giorno di lavoro. Stando a quanto emerso l'uomo, che nella "sua" Mesagne (Brindisi) tutti conoscevano come Carmelo, sarebbe precipitato da un ponteggio, non è ancora chiaro se per una distrazione o per un malore improvviso, cadendo su un nastro trasportatore e morendo sul colpo. Sul posto -come spiega Fanpage.it - sono intervenuti i carabinieri della stazione di Laino Borgo e quelli della Compagnia di Castrovillari che hanno avviato gli accertamenti con il coordinamento della Procura di Castrovillari che ha aperto un fascicolo sulla vicenda e ha disposto il sequestro della salma. Il sindaco di Mesagne, Toni Matarrelli, ha espresso il suo cordoglio: "Una notizia tristissima: Armel Dabrè, operaio trentacinquenne di origini africane da anni residente a Mesagne, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro perdendo la vita per cause che sono in corso di accertamento. Carmelo, come era stato ribattezzato a Mesagne, a riprova di un esempio di integrazione pieno, bello, completo, lascia un ricordo meraviglioso tra tutti coloro che lo hanno conosciuto. Alla sua famiglia e a chi gli voleva bene giunga il cordoglio mio personale e della comunità mesagnese. La morte di una persona giovane è spesso percepita come un’ingiustizia, quella di un persona che muore svolgendo il proprio dovere porterà sempre con sé una sensazione di rabbia e dolore difficile da descrivere".
