Omicidio avvocato Pagliuso, svolta nella indagini: la Procura ha fermato un uomo
L'annuncio del Comando provinciale dei carabinieri. Alle 11 in procura a Catanzaro la conferenza stampa degli inquirenti
Una persona è stata fermata perché accusata dell'omicidio di Francesco Pagliuso, l'avvocato di Lamezia Terme ucciso nella serata del 9 agosto 2016. La notizia è stata data dal Comando provinciale dei carabinieri. I particolari dell'operazione saranno data questa mattina alle 11 nel corso di una conferenza stampa nella sede della Procura antimafia di Catanzaro.
L'omicidio Il noto penalista lametino, impegnato nella difesa in diversi processi di ‘ndrangheta, venne assassinato intorno alle 22.30 del 9 agosto 2016, a colpi d’arma da fuoco: il killer lo aspettò davanti casa, in via Marconi, tra Nicastro e Sambiase, freddandolo nel giardino con tre colpi di pistola che lo attinsero al collo. Ad accorgersi di quanto accaduto furono i familiari che, rincasando intorno alle 3 e mezza del mattino, ritrovarono il suo corpo ancora nell’auto e chiamarono le forze dell’ordine.
Le indagini L'inchiesta è stata condotta dai Carabinieri di Lamezia Terme che acquisirono le riprese della videosorveglianza installata presso l’abitazione e immortalò le fasi del delitto. In particolare, una persona, alta circa un metro e ottanta, avrebbe atteso la vittima a bordo di una vettura per poi esplodergli contro i colpi mortali. Una volta ucciso Pagliuso, che non ebbe nemmeno il tempo di uscire dal suo Suv, il killer raccolse i bossoli e fuggì.
