Il Pd vibonese e l'analisi del voto delle elezioni regionali
A poco meno di un mese dalle elezioni regionali del 26 gennaio, proseguono i dibattiti e le analisi rispetto a quanto emerso dalla competizione elettorale che ha visto trionfare il centrodestra e Jole Santelli. Una lettura politologica l'ha provata a dare ieri pomeriggio il Prof. Roberto De Luca, docente di sociologia politica all'Unical. L'esperto di sistemi elettorali è stato chiamato a sciorinare numeri, dati e grafici, dal Pd vibonese. A palazzo Santa Chiara, nel dibattito moderato dal segretario provinciale Enzo Insardà, sono intervenuti, tra gli altri, anche il dirigente regionale del partito, Giovanni Puccio, l'ex consigliere regionale Michele Mirabello, il già candidato al consiglio regionale nell'ultima tornata elettorale, Antonio Lo Schiavo. Presenti anche consiglieri comunali dem e alcuni membri del coordinamento cittadino della città capoluogo.
Gli indicatori della competizione elettorale. Tanti i temi messi in campo dal prof. De Luca: dalla partecipazione elettorale, al voto di preferenza, alla volatilità elettorale, alle falle presenti nel sistema elettorale calabrese. Il primo dato emerso è quello relativo alla capacità di traino del voto ai candidati consiglieri: «La vittoria della candidata Santelli – ha sottolineato il docente del'Unical – è stata determinata dal voto ai candidati consiglieri e dalla mancanza del voto disgiunto». Un altro aspetto di non meno importanza è quello relativo alla volatilità elettorale: «Nella nostra regione c’è una mobilità elettorale estrema. L’offerta elettorale non ha dei punti fermi che identificano l’elettore di appartenenza. E’ una sorta di fisarmonica che si alterna con percentuali che si invertono ad ogni elezione». Altro tema centrale del dibattito, il sistema elettorale poco rappresentativo con un’elevata soglia di sbarramento all’8%: «Mi auguro – ha affermato De Luca – che il nuovo consiglio regionale modifichi la soglia perché così alta c’è solo in Calabria».
L'orizzonte politico. Ma al di là delle pur importanti riflessioni politologiche sul voto, uno degli aspetti più importanti emersi dal dibattito è stato quello relativo al ruolo che il centrosinistra dovrà avere a Vibo, in Calabria ed a livello nazionale. Sono stati sia Lo Schiavo che Mirabello a porre in essere un ragionamento scaturito da un risultato non poi così troppo negativo nel suo complesso per il centro sinistra vibonese che sia a livello provinciale, sia nella città capoluogo, ha mostrato segnali di vitalità. "Basta divisioni - ha ammonito Lo Schiavo - altrimenti il campo progressista si assottiglierà sempre di più. Dobbiamo dialogare insieme per allargare il campo della nostra offerta politica".
