Coronavirus nel Vibonese, la quarta ondata strema la provincia
Sono 12313 i casi di coronavirus attualmente attivi nel Vibonese: negli ultimi giorni sono aumentati anche i ricoveri, passati da 12 a 18. Il territorio è ormai stremato da questa quarta ondata, la cui discesa sembra lenta, anzi lentissima, in Calabria. Quel che è peggio è che i numeri ufficiali rispecchiano solo in parte la reale situazione: è ormai risaputo che l'Azienda Sanitaria Provinciale non riesce a tenere il passo del virus, pertanto molti positivi sfuggono al tracciamento.
A essere in preda al virus è soprattutto Vibo Valentia, che conta centinaia di positivi attivi, con focolai ovunque (sta preoccupando, in particolare, il cluster divampato nel carcere, che ha coinvolto circa 80 persone). Altro comune messo in ginocchio dal contagio è San Calogero, dove si paventano numeri a tre cifre: le scuole e l'asilo comunale sono chiusi fino a mercoledì, in attesa degli esiti dello screening condotto su alunni, docenti e personale scolastico. Sono 111 i casi a Rombiolo (secondo gli ultimi dati derivanti dalla rilevazione comunale), 75 a Limbadi. Attenzionata San Gregorio d'Ippona, dove negli ultimi giorni si stanno susseguendo le ordinanze di quarantena. Il virus sta tornando anche a Filogaso, centro uscito dall'incubo di un vasto focolaio solo qualche settimana fa: sono 7 i positivi riscontrati nelle ultime ore. Monitorata Capistrano, dove giorni fa si sono avuti contagi nelle scuole: la Secondaria di Primo grado è stata chiusa fino a oggi; si attendono decisioni circa la riapertura.
Nelle scuole la guardia è alta ovunque: per la prossima settimana è in programma uno screening sugli alunni dell'Omnicomprensivo di Filadelfia, organizzato dall'Asp in collaborazione con l'Esercito Italiano, con i Comuni (Filadelfia, Francavilla Angitola e Polia) e con la dirigente scolastica.
